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Un ordigno ha ucciso l’ex capo di una milizia anti-talebani e altre 7 persone come ritorsione per scontri passati

Un attentato dinamitardo nel nord-ovest del Pakistan ha causato la morte di Idrees Khan, ex leader di una milizia filogovernativa, e altre 7 persone. L’attentato, avvenuto ieri a Kabal, nella valle dello Swat, è stato rivendicato dai talebani pakistani Tehreek-e-Taliban Pakistan (TTP) che tra il 2007 e il 2009 avevano il controllo della zona.

Il capo della polizia nel distretto di Swat, Zahid Nawaz Marwat, ha riferito all’Afp che il pick-up di Khan ha colpito un ordigno esplosivo piazzato lungo la strada. Insieme a lui c’erano due agenti di polizia, due guardie del corpo e tre contadini.

Secondo le accuse del TTP, Khan – a capo di una delle milizie locali che Islamabad aveva incoraggiato contro i talebani – avrebbe in passato ucciso membri del gruppo. L’attentato sarebbe dunque una vendetta. Il TTP, gruppo separato dai talebani afgani, ma guidato dalla stessa ideologia e da una lunga storia comune, ha ripreso potere dal ritorno dei talebani a Kabul nell’agosto del 2021. Proprio nella capitale afghana lo scorso maggio sono iniziati i negoziati di pace tra TTP e rappresentanti pakistani, favoriti dal cessate il fuoco dichiarato a giugno nonostante scontri regolari.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/ALI TAHIR