La protesta è sostenuta dal presidente algerino Abdelmadjid Tebboune

Il giornalismo non è un crimine“: con questo e altri slogan oltre 100 giornalisti si sono riuniti in protesta ad Algeri dopo l’arresto del collega Belkacem Haouam, firma del quotidiano indipendente Echorouk e autore di un articolo sul presunto stop delle esportazione dei datteri.

Il ministero del Commercio aveva sostenuto che l’articolo era basato “su informazioni infondate” che “danneggiano l’economia nazionale” ed annunciato “azioni legali“. Haouam era stato posto sotto custodia cautela e da giovedì il giornale non si trova in edicola.

L’iniziativa, organizzata da La Maison de la Presse algerina, è stata sostenuta dal presidente Abdelmadjid Tebboune, “primo giudice del Paese” che in una dichiarazione ha richiesto il rilascio del giornalista. Haouam, si legge nel comunicato, ha “fatto solo il proprio dovere di illuminare l’opinione pubblica” e “di avvisare le autorità della necessità di adottare le misure necessarie per tutelare” un “prodotto nazionale“, il dattero. Il suo arresto “è assolutamente inaccettabile, perché è un provvedimento contrario alla Costituzione e alle leggi della Repubblica che garantiscono la libertà di espressione“.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: PIXABAY