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Tra i soggetti querelati ci sarebbero un politico, un giornalista e due soggetti sconosciuti che avrebbero definito tutti gli alpini come dei molestatori

L’Associazione nazionale degli Alpini ha deciso di denunciare per diffamazione coloro che li hanno definiti dei “molestatori” in seguito alle indagini per presunte molestie durante l’adunata nazionale del maggio scorso a Rimini. Lo rende noto l’edizione riminese del Resto del Carlino.

«Le persone querelate sono un politico, un giornalista e due soggetti che hanno offeso il corpo e l’associazione, rappresentando tutti gli alpini come ubriaconi e molestatori. A due il provvedimento è già stato notificato, agli altri arriverà a giorni. Siamo solo all’inizio», dichiara Massimo Cortesi, portavoce di Ana, al giornale.

I legali dell’Associazione starebbero valutando anche la posizione dell’associazione femminista Non una di meno che sarebbe stata la prima a segnalare online le presunte molestie. «Avevamo invitato tutti alla prudenza dopo le prime segnalazioni di presunte molestie a Rimini. Purtroppo c’è chi ha generalizzato offendendo e condannando l’intero corpo degli Alpini per i comportamenti di alcuni. Comportamenti che, va sottolineato, sono tutti ancora da accertare», commenta il presidente dell’Ana, Sebastiano Favero.

Ad oggi solo una ragazzi di 26 anni aveva denunciato formalmente un episodio di molestie ma il caso era stato archiviato “per l’impossibilità di identificare i molestatori”. Sui social, invece, in centinaia avevano segnalato e denunciato episodi simili.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/FACEBOOK COMUNE DI RIMINI