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Le spese in armamenti e quelle per il rincaro energetico al centro del dibattito politico

Giuseppe Conte ha dichiarato di aver “implorato Draghi di non lasciarsi suggestionare dalla corsa al riarmo e discutere le misure” per contrastare i rincari energetici, ma “non c’è stata la volontà di discutere, c’è stata la massima chiusura“.

A stretto giro arriva la risposta del PD: «il trasformismo cangiante di Conte, che lo portato nella giornata di domenica a rivendicare contemporaneamente lo stop all’invio di armi in Ucraina per la platea del giornale del suo ispiratore e il sostegno alla resistenza ucraina per la platea dei telespettatori della domenica pomeriggio, oggi dà un’altra prova di sé. Oggi, secondo lui, Draghi avrebbe preferito il riarmo all’energia. Caro Presidente Conte, le vorrei dare una comunicazione di servizio: se il costo dell’energia è schizzato alle stelle, la colpa è di quel Putin che apre e chiude a piacimento il rubinetto per strozzarci».

Da Napoli Luigi Di Maio ha dichiarato che il 25 settembre “è in ballo molto più di un’elezione nazionale, che è già importantissima. È in ballo il futuro dell’Italia, delle sue alleanze internazionali e quello di cui ha bisogno per superare la crisi, dall’Europa e dalla comunità internazionale“.

di: Flavia DELL’ERTOLE

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