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Il Partito Democratico non trova la quadra sui nomi da presentare

Slitta alle 21:30 la direzione nazionale del Pd per decidere le candidature per le elezioni. I simboli per concorrere sono stati depositati al Viminale e la tensione nel centrosinistra è alta. Non si ricandida il senatore Dario Stefano, che ha riconsegnato la propria tessera al segretario Letta.

Il deputato Walter Verini cerca di minimizzare: «fare le liste è sempre una cosa laboriosa, ma siamo il primo partito che le sta definendo. È Ferragosto ma gli italiani meritano risposte vere, lavoro, imprese, più giustizia sociale e fiscale, scuola e ambiente. È questa la nostra campagna elettorale fin da subito».

CALENDA: CONFRONTO TRA I LEADER DELLE QUATTRO COALIZIONI

Il segretario di Azione Carlo Calenda ha postato le foto di Enrico Letta, Giorgia Meloni, Giuseppe Conte e la propria su Twitter, dichiarando che sia necessario un confronto tra i leader delle quattro coalizioni: «almeno un confronto tra i leader delle quattro coalizioni è necessario. Aiuterebbe gli italiani a valutarne la consistenza e la preparazione».

IL CENTRODESTRA DI BERLUSCONI

In una intervista a Libero, il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi ha sottolineato che il Governo di Forza Italia è stato “l’ultimo scelto dagli elettori”: «il nostro è stato l’ultimo Governo scaturito da una scelta degli elettori e questo in democrazia è senz’altro un problema. Il Partito democratico è stato quasi sempre il fulcro dell’azione di Governo: con loro la pressione fiscale, che noi avevamo tenuto sotto il 40%, è salita al 43.8%, la disoccupazione, che noi avevamo mantenuto sotto la media europea, oggi è ben al di sopra di quella media; gli sbarchi dei clandestini, che avevamo quasi azzerato nel 2010, sono ripresi in misura incontrollata».

IL TERZO POLO

In un’intervista al Corriere della Sera il leader di Azione Carlo Calenda ha dichiarato che il Governo vivrà una crisi dopo 6 mesi, chiunque vinca: “per questo servirà una coalizione di responsabili“.

Sul Terzo Polo interviene anche Matteo Renzi: «per me era importante chiudere la partita per il Terzo Polo e in quest’ottica un passo indietro l’ho fatto volentieri, sicuro che il nostro è un progetto che potrà andare avanti anche dopo il 25 settembre e dopo le elezioni potrà dare un tetto a molta gente».

EUROPA VERDE: PROGRAMMA CDX NEMICO DELL’AMBIENTE

In una nota il co-portavoce di Europa Verde, Angelo Bonelli, ha spiegato le perplessità del partito in merito al programma del centrodestra in merito all’ambiente: «il programma del centrodestra prevede l’uso massiccio di fonti fossili e il ritorno del nucleare, bocciato dagli italiani in ben due referendum. Senza considerare che l’energia atomica ha tempi di realizzazione lunghi e costosissimi. Basta guardare a quello che è capitato con la centrale francese di Flamanville, in Normandia, i cui lavori di costruzione sono iniziati nel 2007 e la cui messa in funzione, inizialmente prevista per il 2014, avverrà presumibilmente nel 2023, con un costo lievitato a 18 miliardi di euro dai 3,7 miliardi iniziali. Il nucleare non risolve problema dell’alto costo dell’energia, che in Francia ha raggiunto cifre improponibili. Tra nucleare, fossili e Ponte sullo stretto il centrodestra si dimostra come il vero nemico del clima, seguendo l’esempio del loro amico Trump».

di: Micaela FERRARO

aggiornamento: Flavia DELL’ERTOLE

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