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L’ex presidente accusa gli ucraini di bombardare Zaporizhzhia. Usa, bocciata idea di vietare i visti ai cittadini russi

Dmitry Medvedev, l’ex presidente Russo, lancia un’accusa sulla situazione a Zaporizhzhia, secondo il quale le accuse che siano le forze russe a bombardare nei pressi dell’impianto sono “sciocchezze al cento per cento” e “nemmeno l’Onu ci crede“, aggiungendo che “quei pezzi di …a Kiev e i loro sostenitori occidentali sembrano pronti a creare un’altra Chernobyl“.

«Durante la riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di oggi (ieri, ndr), il direttore generale dell’Aiea Rafael Grossi ha spiegato nel dettaglio perché la visita di una missione internazionale alla centrale nucleare di Zaporizhzhia è urgentemente necessaria. La Russia ha immediatamente confermato la propria disponibilità a fornire assistenza nell’organizzazione di questa missione», scrive su Telegram il rappresentante permanente della Russia presso le organizzazioni internazionali a Vienna, Mikhail Ulyanovve in merito alla volontà del Paese di supportare una visita degli esperti dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica a Zaporizhzhia.

Intanto, sono stati registrati nuovi bombardamenti russi a Kharkiv che hanno causato la morte di una donna e almeno altri tre feriti. I militari hanno lanciato bombe nelle prime ore della mattina nel villaggio di Baranivka, uccidendo una donna e ferendo un’altra persona, mentre intorno a mezzogiorno tiri d’artiglieria hanno colpito il distretto di Bogodukhiv.

Nello scontro, un ragazzo di 13 anni e una donna di 83 anni sono rimasti feriti e sono stati colpiti due edifici residenziali.

Secondo quanto riporta la Tass, lo speaker della Duma su Telegram ha affermato: «Le azioni di Washington e del regime di Kiev rischiano una catastrofe nucleare», sottolineando che, in caso di tragiche conseguenze in merito agli attacchi alla centrale, la responsabilità sarà del presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, e del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Secondo quanto affermato da Medved, non bisogna dimenticarsi “che ci sono centrali nucleari nell’Ue, e anche lì sono possibili incidenti”, in merito al bombardamento di Zaporizhzhia.

Intanto, ieri un colpo d’artiglieria sparato dalle forze ucraine si è abbattuto a soli 10 metri di distanza da un deposito di combustibile a Zaporizhzhia.

Dall’Usa, la vice segretaria di Stato per il controllo degli armamenti, Bonnie Jenkins, nel corso della riunione del Consiglio di sicurezza Onu, ha dichiarato che la “visita” degli ispettori dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica di Zaporozhzhia “non può più essere rimandata”.

Vedant Padel, vice portavoce del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, ha affermato che, per evitare di “danneggiare” la popolazione russa, è esclusa l’ipotesi di vietare il visto ai russi: «Riguardo a qualsiasi divieto di visto, siamo stati molto chiari sul fatto che vogliamo che le nostre azioni non danneggino o abbiano un impatto significativo sul popolo russo», riportano i media.

IL COMMERCIO DEL GRANO

Secondo quanto reso noto dal Centro di coordinamento dell’export, due navi cargo cariche di cereali sono pronte a partire dall’Ucraina verso Iran e Turchia: la prima, in Iran, con 60.150 tonnellate di mais, mentre quella diretta in Turchia trasporterà 3.050 tonnellate di grano.

di: Federico ANTONOPULO

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