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Si tratta dell’uomo che è rimasto incastrato sottoterra durante una rapina

È stato dimesso oggi dall’ospedale l’uomo talpa, il 30enne rimasto intrappolato sottoterra a 6-7 metri di profondità nel quartiere Aurelio a Roma, mentre scavava un tunnel per un furto nello stile di una “banda del buco”.

L’uomo è stato denunciato per danneggiamento e crollo colposo dopo esser stato tratto in salvo e ieri sono stati fermati altri complici nei pressi del luogo di salvataggio; del gruppo, due persone sono state arrestate per resistenza a pubblico ufficiale dopo aver tentato la fuga.

Si tratta di Antonio Pinto e Mario Mazza, che sono tornati liberi oggi: al termine del processo per direttissima il giudice ha convalidato l’arresto non applicando la misura cautelare a carico dei due. Si va al processo al 20 dicembre. «Stavamo passando in macchina per caso e abbiamo visto un ragazzo che chiedeva aiuto e quando abbiamo visto il tunnel abbiamo avuto paura e ce ne siamo andati via – è il racconto dei due. – Mentre andavamo via ci ha accostato un’auto e ho visto le pistole ma non abbiamo capito che erano carabinieri perché era un’auto civetta».

Nelle vicinanze di via Innocenzo XI ci sono due banche che si sospetta possano essere state l’obiettivo. Nei prossimi giorni sarà ascoltato anche il proprietario del locale vuoto dove il gruppo stava eseguendo dei lavori e che forse sarebbe stato preso in affitto.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/FABIO CIMAGLIA