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La famiglia della vittima bresciana dell’incidente sul lago di Garda commenta la scarcerazione di Kassen

«Senza la nostra Greta siamo sempre più disperati. Per lei e per noi non c’è nessuno che può revocare la condanna a vita che i signori Kassen e Teismann ci hanno inflitto». È con queste parole che la famiglia di Greta commenta la scarcerazione di Patrick Kassen, condannato a quattro anni e 6 mesi per l’incidente del il 19 giugno 2021 sul lago di Garda, quando motoscafo condotto dai due tedeschi è finito addosso al gozzo, provocando la morte di Umberto Garzarella e Greta Nedrotti.

«Abbiamo capito che la revoca degli arresti domiciliari riguarda la fase cautelare del processo, e non l’esecuzione della sentenza emessa – precisano i genitori. – Quindi, quando la sentenza sarà definitiva, i signori Teismann e Kassen dovranno eseguire la pena che sarà stabilita in via definitiva».

«Comprendiamo anche che dopo un anno siano state ritenute affievolite le esigenze cautelari che avevano giustificato prima la reclusione in carcere e poi gli arresti domiciliari del signor Kassen. Di certo non capiamo come mai non sia mai stata disposta la revoca della patente nautica e anche della patente di guida dei signori Kassen e Teismann, come sarebbe accaduto se l’omicidio nautico e quello stradale fossero equiparati. Questo ci riempie di rabbia» spiegano ancora.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/FILIPPO VENEZIA