ANSA/RONALD KABUUBI

Lo ha stabilito il governo, accusandola di di non essere registrata presso le autorità

In Uganda, Kampala, il governo ha deciso di sospendere “con effetto immediato” la principale organizzazione per i diritti LGBT, Sexual Minorities Uganda (SMUG), con l’accusa di non essere registrata presso l’autorità.

È «una chiara caccia alle streghe radicata nell’omofobia sistematica e alimentata da movimenti anti-gay» ha denunciato il suo direttore, Frank Mugisha.

Ma già nel 2012 le autorità avevano respinto la richiesta di registrazione dell’Ong, definendone il nome “indesiderabile“, ma il rifiuto era un “chiaro indicatore” dell’intransigenza del governo ugandese, che “tratta il genere ugandese e le minoranze sessuali come cittadini di seconda classe” .

In Uganda, le relazioni definite “innaturali” sono punibili a vita da una legge che risale all’epoca della colonizzazione britannica, e nel 2013 ha adottato una nuova normativa che punisce in particolare la “promozione dell’omosessualità” e rende obbligatoria la denuncia degli omosessuali. La legge è stata annullata lo scorso 2014.

di: Federico ANTONOPULO

FOTO: ANSA/RONALD KABUUBI