La madre di Alice Scagni affida una lettera ai media: “abbiamo chiesto aiuto per curare Alberto”

Un grido d’aiuto e una denuncia quella che Antonella Zarri affida ai media dopo esser stata delusa dalla giustizia. Zarri è la madre di Alice Scagni, la donna 34enne uccisa dal fratello Alberto, 42enne, la sera del 1 maggio 2022 a Genova.

Zarri ha affidato una lettera al Secolo XIX e a La Stampa denunciando la burocrazia che è stata un muro di gomma contro cui sono andate a rimbalzare le richieste di aiuto della famiglia di Alice.

«Ho visto in modo prepotente e spietato insorgere la malattia in Alberto e progredire in modo inesorabile alimentata proprio dall’amore che aveva per sua sorella con la quale aveva sempre avuto un rapporto speciale. Ho cercato in tutti i modi che conoscevo di arginare quella malattia che mi spaventava sempre di più fino a non riconoscere più mio figlio. Abbiamo cercato aiuto nelle istituzioni. Ci siamo imbattuti in una fredda e ignorante burocrazia. Indolente ma prepotente nel suo reiterato e pigro rifiuto di farsi carico del proprio ruolo di garanzia ed aiuto verso i cittadini in difficoltà. Abbiamo chiesto a chi doveva e ne aveva il potere di fermarlo e di curarlo. Quelle telefonate sono state registrate e sono agli atti del fascicolo. Perché ce le nega?».

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA