benzina

Si tratta del terzo aumento dall’inizio dell’anno, con una sterlina sempre più debole e una grave carenza di carburante in atto

La crisi della benzina colpisce sempre più duramente l’economia della Siria. Oggi il Ministero del Commercio ha annunciato un nuovo aumento del costo del carburante pari al 130%. Si tratta del terzo incremento dell’anno.

Il Paese, in ginocchio per la guerra, è sempre più preda di blackout e interruzioni di corrente, oltre ad affrontare una grave carenza di carburante che blocca anche i settori produttivi. A chiudere il circolo vizioso ci pensa il crollo della sterlina siriana, che continua a deprezzarsi.

Per quanto riguarda il prezzo del carburante sovvenzionato, dalle 1.000 attuali si passerà così a 2.500 lire siriane al litro. Nel mercato non tutelato il costo andrà dalle 3.500 alle 4.000 sterline al litro.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/ANDY RAIN