ANSA/LORENZO DOLCE

Una persona è rimasta gravemente ferita. L’aggressore ha agito in meno di un minuto

Si è scatenata una vera caccia all’uomo per rintracciare l’assassino di Walter Albi, architetto 66enne freddato con un colpo di pistola in quello che si ritiene essere un agguato in stile mafioso al Bar del Parco di Pescara. La seconda vittima, Luca Cavallito, ha 49 anni e versa in condizioni disperate in Rianimazione.

Gli inquirenti stanno analilzzando le immagini delle telecamere di sorveglianza del locale, da cui si vede il killer con un casco integrale sul volto, giacca nera e pantaloni chiari, lo zaino sul petto e la pistola in pugno, che prima spara da fuori attraverso la siepe e poi entra nel dehor per finire quello che ha iniziato e spara a distanza ravvicinata mirando alla testa delle due vittime.

Infine l’assassino rovescia una sedia, prende le chiavi di un’auto e gli smartphone sul tavolo e scappa, mentre le persone presenti si nascondono sotto il tavolo.

In tutto circa 60 secondi di attacco.

La vittima, Walter Albi, è incensurata. L’altro ferito, Cavallito, ha dei precedenti da cui si spera di risalire al movente del killer.

Si tratta di un caso reso ancora più complesso dal furto dei cellulari, perché attraverso i dispositivi sarebbe stato possibile ricostruire gli ultimi contatti delle vittime.

Pescara è sotto shock, la sparatoria è avvenuta in una zona residenziale molto frequentata, all’ora di rientro dal mare.

di: Francesca LASI

Aggiornamento: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/LORENZO DOLCE