L’indebolimento della moneta unica potrebbe favorire l’export e il turismo, a discapito dell’import e dei viaggi oltreoceano

Per la prima volta da 20 anni l’euro e il dollaro sono in assoluta parità, un livellamento avvenuto solo nei primi 365 giorni della moneta unica europea.

Sebbene il calo dell’euro sia causato da un indebolimento dell’economia nel Vecchio Continente, la notizia presenta anche alcuni vantaggi, oltre che svantaggi.

Tra gli svantaggi ci sono sicuramente la parità di costi dei prodotti americani, come i panini del McDonald’s o l’Iphone: un Big Mac passa da 6,7 a 7,99 euro pareggiando i 7,99 dollari, mentre lo smartphone Apple potrebbe costare 800 euro come 800 dollari invece che 670 euro. Questo succede perché con la parità tra le valute l’import dei prodotti costa di più.

Non solo prodotti di lusso: anche il costo dell’energia e il prezzo delle materie prime che paghiamo in dollari sono destinati ad aumentare con l’indebolimento dell’euro.

Se l’import potrebbe risentirne, al contrario ne beneficerà l’export: i prodotti italiani, infatti, avranno prezzi più appetibili agli occhi degli americani. Bene anche per il settore turistico. Per i cittadini a stelle e strisce, infatti, i viaggi in Europa saranno più convenienti. Si prevede, quindi, un aumento dei numeri. Al contrario, per gli europei potrebbe non essere più così economico viaggiare oltreoceano.

L’indebolimento dell’euro, inoltre, non riguarda solo il dollaro: la valuta europea, infatti, ha raggiunto la parità anche con il franco svizzero.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: PIXABAY