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È giallo nella prestigiosa università inglese, ondata di suicidi in quattro mesi

Sulla prestigiosa università di Cambridge, nel Regno Unito, è scesa una lunga ombra: negli ultimi quattro mesi cinque studenti sono morti per suicidio, o sospetto tale.

Numeri preoccupanti che hanno portato all’apertura di un’inchiesta per chiarire la vicenda. Al momento gli inquirenti non hanno stabilito una correlazione tra i decessi, avvenuti in college diversi, ma le indagini sono ancora aperte.

Cambridge non ha voluto identificare gli studenti morti ma secondo i media tra le vittime ci sono Daniel Fry, 20 anni, che frequentava il secondo anno all’Homerton College, morto a marzo; e Yasmin Lajoie, 34 anni, studentessa del primo anno di Scienze umane, sociali, e scienze politiche alla Hughes Hall, morta a maggio.

Tutti e cinque i ragazzi sono morti tra marzo e giugno di quest’anno e, benché si sia parlato di suicidio, in verità solo uno dei casi è stato confermato. Gli altri sono trattati come “sospetti suicidi”. L’ateneo ha costituito un “gruppo di risposta rapida” che ha coinvolto i college colpiti, insieme a esperti di salute pubblica delle autorità locali e del Sistema sanitario nazionale, e si è parlato di “crisi di salute mentale degli studenti”.

di: Micaela FERRARO

FOTO: SHUTTERSTOCK