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Bonomi soddisfatto del grande patto sociale illustrato dal Premier, Di Maio esclude un altro governo

Il leader della Lega Matto Salvini, oggi a Roma per una manifestazione contro il degrado, ha dichiarato che il suo partito chiede al Governo di “accelerare sulla pace fiscale, perché ci sono 15 milioni di italiani che hanno una cartella di Equitalia che rischia di distruggere la loro vita e la loro famiglia“.

Il segretario sottolinea anche la richiesta di “accelerare sulla riforma delle pensioni e sul superamento definitivo della legge Fornero e poi di aumentare stipendi e pensioni che sono assolutamente troppo bassi rispetto a inflazione e costo della vita“. Salvini ha anche dichiarato che “la Lega è da un anno e mezzo responsabile e leale, lascio agli altri gli strappi. Noi non mandiamo le letterine di Babbo Natale come qualcuno, aspettando che succeda qualcosa” e spiega di aver letto “che Draghi dice che non c’è bisogno dello scostamento di bilancio, io la penso in maniera contraria: qui o si mettono 50 miliardi veri nelle tasche degli italiani oppure con i microbonus non si risolve nulla“.

A proposito di quanto dichiarato oggi dal Premier Draghi il presidente di Confindustria Carlo Bonomi dice di apprezzare molto “l’impostazione illustrata dal presidente del Consiglio sulla necessità di un grande patto sociale che unisca insieme la complessa transizione di essenziali filiere industriali, come richiediamo da molto tempo, e la necessità di preservare il potere d’acquisto di lavoratori“.

«I pesanti sovraccosti a carico oggi della manifattura – ha spiegato Bonomi – e la perdita di potere d’acquisto dei lavoratori, come ha detto il presidente Draghi, concorrono ad abbattere la crescita dell’Italia e vanno affrontati insieme».

Intanto il Presidente del Consiglio ha annunciato che mercoledì alle 10:30 incontrerà a Palazzo Chigi le associazioni imprenditoriali per discutere della difesa dei salari e le misure allo studio dell’esecutivo.

Arriva anche il commento del ministro degli Esteri ex 5 stelle Luigi Di Maio, che esclude “che ci possa essere un altro governo. Noi stiamo portando avanti un’azione ai tavoli internazionali e, nel momento in cui viene meno Mario Draghi, è difficile” tenere insieme “una maggioranza eterogenea. Non credo che ci sia assolutamente lo spazio per creare un altro governo alla fine della legislatura” e lancia una stilettata all’ex partito sostenendo che “nel M5S c’è un’ampia parte di parlamentari che non condivide questa linea di irresponsabilità di colpire il governo in questo momento”.

di: Flavia DELL’ERTOLE

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