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Lo riferisce Arpa Lazio: calano i dati delle rilevazioni tra il 9, il 10 e l’11 luglio

I valori delle diossine causati dagli incendi che hanno colpito Roma starebbero tornando verso livelli più simili.

Lo rende noto Arpa Lazio: rispetto alle prime rilevazioni delle centraline, infatti, i livelli sarebbero sempre oltre i limiti ma in calo. In particolare, il valore del secondo campione relativo al 10 luglio, quando l’incendio nell’area degli autodemolitori era stato spento, è significativamente inferiore al primo valore e di poco superiore al valore di riferimento: da 10.6 pg/m3 passa allo 0.5.

La stazione fissa di monitoraggio di Cinecittà, a circa 600 metri dall’area del rogo, ha rilevato concentrazioni di PM10 del 9 e del 10 luglio rispettivamente pari a 26 µg/m3 e 29 µg/m3. L’11 luglio, invece, la rilevazione di PM10 erano di 17 µg/m3.

I PCB, le diossine, invece, non hanno limiti normativi fissi, le rivelazioni quindi si basano sullo storico degli incendi più rilevanti degli ultimi anni. In questo senso Arpa Lazio spiega che i valori possono oscillare tra meno di 200 a oltre 2000 pg/m3.

di: Alessia MALCAUS

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