SHUTTERSTOCK

Kei Sato ha prevalso nel collegio di Nara, ottenendo un seggio alla Camera Alta del Parlamento

 Kei Sato, il candidato liberaldemocratico al cui comizio è stato assassinato l’ex premier Shinzo Abe, ha prevalso nel collegio di Nara, strappando un seggio alla Camera Alta del Parlamento.

L’elezione di Sato segna una vittoria importante per Jiminto (Partito Liberal Democratico, appartenente alla frangia conservatrice), di cui faceva parte l’ex premier assassinato.

«Nelle fasi finali della prova elettorale ho fatto una campagna per sconfiggere il terrorismo senza sussultare o esserne intimidito. Andrò a Tokyo domani per raccontare con fermezza i risultati di questa vittoria all’ex premier Abe» ha dichiarato Kei Sato in merito alla veglia organizzata per lunedì 11 luglio per Abe.

Ma non è finita qui. A spoglio non ancora ultimato, sembra che la coalizione di Governo abbia ottenuto almeno 75 seggi su 125. Se il risultato venisse confermato, i conservatori potrebbero portare avanti il progetto di Abe, modificare la Costituzione pacifista del Giappone per la prima volta da quando è stata promulgata nel 1947, consentendo al Paese di tornare ad armarsi con un esercito molto più potente.

È ormai certo che Jiminto, guidato dal premier Fumio Kishida, insieme all’alleato Komeito abbia strappato una solida maggioranza alle elezioni per il rinnovo parziale della Camera Alta. Questo permetterebbe alla coalizione di poter contare sui due terzi dell’assemblea necessari per emendare la Carta fondamentale, grazie anche al supporto del Japan Innovation Party e del Partito Democratico per il Popolo, entrambe forze d’opposizione.

di: Francesca LASI

FOTO: SHUTTERSTOCK