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Dagli Editors a Caparezza, dalle Karma B ai Pinguini Tattici Nucleari, concerti per tutti i gusti a Genova

Tutto pronto a Genova per il Balena Festival. La line up prevede nomi nazionali e internazionali da togliere il fiato, una proposta trasversale ed eterogenea che vede salire sul palco: Pinguini Tattici Nucleari, Cosmo, Ditonellapiaga, Noyz Narcos, Emma Nolde, Angelo Duro, Karma B, Franco126, Eugenio In Via Di Gioia, Luché, Caparezza, Dani Faiv, Editors, Manuel Agnelli, Thurston Moore Group, Massimo Pericolo, Post Nebbia, Madman, Maurizio Carucci, Fantastic Negrito saranno gli headliner del Balena Festival a cui si aggiungono altrettanti artisti: Cara Calma, Lowtopic, Jack Out, Assurditè, Mavie, Brucherò nei pascoli, Jerry Sampi, Ada, Rodolfo Bignardi, Atlante, Miglio, Balto, Dejawood, Ceri, Theo Rem, Jebel Canca, Noite, Venice, Dellacasa Maldive, Tommy Scerd, Coach Party, Gorka, ZT5, Nuvolari, Barbato e Enula.

Il festival che lascia spazio anche a testimonianze e collaborazioni, a partire della Onlus OXFAM che il Balena appoggia sostenendone i progetti. Sarà presente anche uno spazio dedicato a Greenpeace.

Il Balena vanta anche una collaborazione con Insulti Luminosi che illuminerà con le sue scritte led lo spazio del festival. Spazio anche per food&bevarage, dai fritti di Fuoco Genova alla pasta fresca di Bstradi e per chi ha sete: spritz de Lo Speziale, gin Engine, il whisky di Fireball e birra Tuborg.

«Quest’anno vorremmo che il Balena Festival nascesse per la seconda volta, cambiasse vesti e abitudini e iniziasse un nuovo lunghissimo percorso – spiegano gli organizzatori. – In questi ultimi due anni, complici i momenti tragici dettati da guerre e pandemie, abbiamo capito una volta ancora che i concerti hanno un potenziale di pura gioia, fatta di condivisione e vicinanza, momenti quindi da non sprecare bensì da sfruttare in veri e propri veicoli comunicativi. Lo abbiamo immaginato tante volte, abbiamo proposto scenari differenti, visioni di uno stesso evento che raccontasse storie diverse. Stanchi della distanza e dei raccapriccianti atti d’odio poco distanti da noi abbiamo deciso di lanciare un urlo d’amore volendo celebrare l’aggregazione come via d’uscita da questa crisi umana dilagante. Da qui la volontà di dedicare il festival all’amore, dove la bellissima cornice dell’’Arena del Mare possa diventare parte fondamentale dell’evento, trasformandosi in una piazza posata sullo scambio, il dialogo e l’interazione».

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: EPA/OSCAR CORRAL