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Abuso di metodi correttivi e lesioni sono costati 180 ore di lavori socialmente utili a una 50enne di Lecco

La madre di una ragazzina che passava intere giornate incollate su tablet e smartphone ha deciso di sottrarle i devices. Dalla decisione ne nasce una lite tra madre e figlia, con la minorenne che si presenta in Ponto Soccorso riportando alcune contusioni. Non appena il padre, separato dalla donna da pochi mesi, viene a conoscenza della vicenda decide di querelare la donna.

Dal processo emerge che la donna abbia abusato di metodi correttivi e colpevole di lesioni. A seguito del processo la 50enne di Lecco dovrà svolgere 180 ore di lavori socialmente utili in Comune, dato che non è stato trovato alcun accordo tra le parti e il padre ha deciso di non ritirare la querela. La 50enne ha dichiarato di aver “optato per questa scelta” per evitare alla figlia “di essere chiamata a testimoniare in un procedimento che l’avrebbe vista contrapposta al padre“, nonostante avesse già risarcito figlia ed ex marito.

di: Flavia DELL’ERTOLE

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