palermo porta nuova ANSA/MICHELE NACCARI

Fra i reati contestati il traffico di sostanze stupefacenti ma anche estorsioni e rapine aggravate

I carabinieri di Palermo e la Dda hanno condotto un’operazione contro il mandamento mafioso di Porta Nuova, eseguendo 18 fermi nei confronti di persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione di stampo mafioso, finalizzata al traffico di stupefacenti, estorsioni e rapine aggravate dal metodo e dalle finalità mafiose.

Proprio a Porta Nuova nei giorni scorsi era stato ucciso Giuseppe Incontrera, ritenuto vicino ai clan.

Il procuratore aggiunto della Dda Paolo Guido ha ricostruito un’articolata attività di traffico di hashish, marijuana, cocaina, eroina e crack, gestita in tutta la filiera dai vertici delle famiglie mafiose di Porta Nuova e Palermo Centro.

Fra le persone fermate ci sono anche i capi di 6 piazze di spaccio di alcuni quartieri storici del centro quali il Capo, la Vucciria, Ballarò e la Zisa. Questi soggetti sono ritenuti dagli inquirenti organici a Cosa nostra.

Le indagini hanno ricostruito anche altri reati, in particolare due estorsioni e cinque tentativi di estorsione a imprenditori e commercianti del capoluogo siciliano, oltre a due rapine.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/MICHELE NACCARI