maxwell EPA/PETER FOLEY

L’ex compagna del finanziere morto nel 2019 è accusata di aver gestito un traffico illecito di minorenni adescando giovani vittime sessuali

Si avvia verso le fasi conclusive il processo a carico di Ghislaine Maxwell, ex del finanziere Jeffrey Epstein accusata di aver gestito un traffico di minorenni sessualmente abusate. Nell’udienza di oggi la Procura federale ha chiesto una condanna fra i 30 e i 55 anni di carcere. Il verdetto finale sarà pronunciato il 28 giugno.

«Maxwell era un’adulta che faceva le sue scelte ed ha scelto di sfruttare sessualmente diverse ragazze minorenni, ha scelto di complottare per anni con Epstein, lavorando come partner nel crimine e provocando enormi danni a vittime vulnerabili» si legge nella richiesta della Procura.

La difesa dell’ereditiera, che sarebbe responsabile dell’adescamento delle minori, aveva chiesto una condanna tra i quattro e i cinque anni, puntando sulla difficile infanzia di Maxwell che l’avrebbe resa vulnerabile alle pressioni di Epstein, che nel frattempo si è tolto la vita in carcere nel 2019.

«Questa corte non può condannare la signora Maxwell al posto di Epstein semplicemente perché lui non c’é più, non può farsi carico di tutte le punizioni che sarebbero spettate a lui» spiega ancora la difesa.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/PETER FOLEY