Yellowstone EPA/JEREMY NG AUSTRALIA AND NEW ZEALAND

I danni peggiori li hanno riportati le strade ma il sovrintendente ammette: “non credo sia buona idea investire per riparare una strada che potrebbe essere soggetta a inondazioni anche in futuro”

Dopo le inondazioni che lo hanno devastato, il Parco nazionale di Yellowstone ha riaperto per un numero limitato di visitatori ma, come precisa l’autorità, serviranno anni e oltre un miliardo di dollari per ripristinare la situazione e riparare tutti i danni accumulati.

Le lunghe tempistiche dipendono anche dalle condizioni climatiche: per i lavori infatti sarà necessario attendere il disgelo primaverile e le operazioni di ripristino potranno essere portate avanti solo fino alla prima nevicata autunnale.

I danni peggiori dello straripamento del fiume Gardiner li hanno registrati le strade, in particolare l’autostrada che collega l’ingresso settentrionale del Parco in Montana a Mammoth Hot Springs, in Wyoming.

«Non sarà facile ricostruire – ha spiegato il sovrintendente Cam Sholly -. Non credo sia una cosa intelligente investire potenzialmente decine di milioni di dollari nel riparare una strada che può essere soggetta a inondazioni simili in futuro».

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/JEREMY NG AUSTRALIA AND NEW ZEALAND