mattarella ANSA / Paolo Giandotti - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica

Il presidente ha inaugurato la seconda edizione del consesso internazionale dedicato alla Cooperazione allo Sviluppo a Roma. Di Maio: “lotta all’insicurezza alimentare priorità”

Spetta al presidente Mattarella il compito di inaugurare la seconda edizione di Coopera, la Conferenza Nazionale della Cooperazione allo Sviluppo convocata dal ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio. La kermesse, una due giorni all’Auditorium della Conciliazione a Roma, traccerà la via delle relazioni internazionali secondo cinque P: pace, persone, prosperità, pianeta e partnership.

«La pandemia ha reso evidente che in un mondo iperconnesso non esistono soluzioni locali a sfide globali – spiega il presidente della Repubblica – quali cambiamenti climatici, povertà estrema, insicurezza alimentare, pandemia».

«Dobbiamo esserne consapevoli – aggiunge – non è risolutivo destinare ai Paesi più fragili solo le risorse eccedenti». La comunità internazionale deve invece “assumere obiettivi condivisi“, dalla vita alla salute al clima alla prosperità.

Mattarella ricorda poi le priorità di sviluppo del Continente africano dettate in occasione dell’ultimo G20: un tema drammaticamente attuale come dimostrano anche le cronache di questi ultimi mesi di guerra che scoperchiano una contraddizione latente: “le grandi crisi internazionali stanno drammaticamente aggirando se non acuendo le questioni locali“.

«La guerra genera effetti gravissimi che acuiscono le tensioni e obbligano, a parte le vittime, milioni di donne e minori ad abbandonare le proprie abitazioni, oltre ad ostacolare la cooperazione internazionale nelle politiche climatiche e ad aggravare la crisi alimentare crisi alimentare».

«Si tratta dell’amaro frutto di un conflitto scatenato da Mosca per anacronistiche velleità di potenza che chiede una risposta netta e solidale per raggiungere condizioni di pace: la politica di cooperazione allo sviluppo ha anche questo fra i suoi fini – aggiunge Mattarella – ed è la proiezione naturale dei nostri valori costituzionali, strumento fondamentale per costruire e affermare la pace e i diritti umani».

«Senza sviluppo, come si è potuto constatare, non ci possono essere stabilità e pace».

Mattarella ricorda poi l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite con i suoi 17 obiettivi di sviluppo sostenibile, ultimo dei quali l’impegno finanziario di spendere lo 0,70% del reddito nazionale lordo come Aiuto Pubblico allo Sviluppo.

«L’azione europea congiunta – ricorda infine il presidente – deve vederci consapevoli del nostro ruolo, responsabilità e potenziale: l’Italia è sensibile alle sfide collettive con tutto il suo tessuto sociale e politico e il forte spirito di solidarietà che caratterizza la nostra Repubblica».

Anche il titolare della Farnesina è intervenuto all’evento affermando: «l’aggressione russa all’Ucraina sta causando scarsità e aumento dei prezzi di risorse energetiche, cereali e fertilizzanti. Queste tensioni sui mercati mettono a ulteriore repentaglio la sicurezza di un’area che, dalla Libia al Libano, è già attraversata da numerosi fattori di instabilità, accrescendo l’insicurezza alimentare, con potenziali riflessi negativi anche in termini di tensioni sociali e flussi migratori. La lotta all’insicurezza alimentare è un obiettivo prioritario della cooperazione italiana».

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA / Paolo Giandotti – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica