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Secondo il tecnico bianconero, l’ex compagna avrebbe utilizzato l’assegno di mantenimento destinato al figlio per “investimenti personali”

Continua la querelle giudiziaria tra l’allenatore della Juventus Massimiliano Allegri e l’ex compagna Claudia Ughi. Il tecnico aveva citato in giudizio Ughi per la riduzione dell’assegno di mantenimento del figlio da 10 mila a cinque mila euro al mese. Nel 2021 Allegri ha querelato l’ex compagna anche per appropriazione indebita e per violazione degli obblighi di assistenza familiare, sostenendo che la donna abbia impiegato per altri usi la cifra che doveva essere destinata al figlio. Da quella denuncia è nata un’inchiesta condotta dalla guardia di finanza e coordinata dal pm di Torino Davide Pretti, che ha calcolato oltre 200 mila euro di spese indebite su 600 mila euro percepiti in questi anni da Ughi. La donna è stata rinviata a giudizio: l’udienza preliminare si terrà il 5 luglio.

Tutto nasce dagli accordi presi dopo la fine della relazione. Nel 2017 era stato stabilito che Allegri doveva versare ogni mese 10mila euro a favore del figlio, che continuava a vivere con la madre e l’altra figlia di lei, nata da una precedente relazione. Nel 2019, però, l’allenatore ha lasciato la Juventus e ha chiesto ai giudici di dimezzare il contributo fisso per il bambino. La domanda è stata respinta per due volte, sia dal tribunale, sia dalla Corte d’appello, anche perché nel frattempo Allegri è ritornato ad allenare la “Vecchia Signora”.

Dall’analisi dei conti correnti depositati in quelle udienze, sarebbe emerso che Ughi utilizzava il denaro non solo per il mantenimento del figlio ma anche per investimenti personali della donna. È stato, così, avviato il procedimento penale, in cui Allegri si è costituito come parte offesa.

Claudia Ughi, difesa dall’avvocato Davide Steccanella ha sempre respinto al mittente le accuse, sottolineando il fatto che il denaro è servito per acquistare una casa a Livorno (dove entrambi sono cresciuti e si sono conosciuti), in cui il bambino passa le estati e i periodi di vacanza.

Secondo i legali dell’ex moglie, la denuncia di Allegri è “strumentale” e ha lo scopo di “ridurre il contributo mensile a suo favore“. Nelle carte, gli avvocati affermano che “appare poco sostenibile che si rimproveri a una madre di non pesare con il bilancino tra due fratelli conviventi, facendo figli e figliastri“, per poi dichiarare: «Sarebbe come pretendere che in un ambito familiare composto da tre persone, una madre acquisti un maglioncino di minor pregio alla sorella rispetto a quello del fratello, solo perché il padre del secondo è più ricco».

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/ALESSANDRO DI MARCO