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Il presidente ha però invitato Le Pen e Mélenchon a chiarire i rispettivi posizionamenti in vista della fine del Consiglio Ue

Con il suo primo intervento pubblico dopo le elezioni legislative, ieri il presidente Macron ha tirato le somme sull’esito delle urne che complica il dialogo fra l’esecutivo e il Parlamento, escludendo la possibilità di un governo di unità nazionale.

Oggi la portavoce del Governo francese Olivia Grégoire è intervenuta per chiarire le parole del presidente, che pur avendo escluso ogni possibile coalizione fra i suoi centristi, il Rassemblement National e la France Insoumise, non avrebbe fissato “alcun ultimatum di 48 ore all’opposizione“.

Il presidente aveva anche chiesto ai due partiti, in vista della fine del Consiglio Ue prevista per domani sera, di chiarire il loro posizionamento, ma secondo la portavoce non ci sarebbe stata alcuna pressione.

Macron avrebbe solo “aperto all’inizio dei negoziati, l’inizio di un consenso e dei compromessi. Parliamo di diversi giorni, forse anche di diverse settimane, certamente non di 48 ore“.

Alla luce dell’esito delle legislative l’Esecutivo annuncia che il presidente “rivedrà possibilmente i capi delle forze politiche e parlerà con loro, mettendosi all’ascolto” e tendendo la mano a “tutti coloro che hanno voglia di far progredire il Paese“.

di: Marianna MANCINI

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