cingolani Ansa / Matteo Bazzi

Il ministro della Transizione ecologica rassicura sullo stoccaggio di gas, al netto delle “variabili della guerra e di ciò che fa la Russia”

Il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani torna a parlare della crisi del gas nel tentativo di rassicurare i mercati: «Noi stiamo molto meglio degli altri. – spiega a margine di un incontro sull’automotive al Mise – Al momento escludiamo razionamenti ma le variabili della guerra, di quello che fa la Russia sono imprevedibili».

Facendo riferimento all’allarme lanciato dall’omologo tedesco Robert Habeck, Cingolani assicura anche: «la Germania in questo momento ha più problemi di noi».

«Per ora il sistema sta funzionando e riusciamo a tenere sotto controllo la situazione, siamo abbastanza avviati verso la sicurezza energetica nazionale – aggiunge – Bisogna sentire tutti, è un momento in cui l’ascolto è fondamentale».

«Lo stoccaggio attualmente è al 55%, non c’è terrore puro, ma preoccupazione. Non ce la si fa a far tutto ma non siamo alla canna del gas – prosegue ancora il titolare del Mite – Abbiamo avviato con Snam una serie di operazioni, ieri abbiamo incontrato tutti e abbiamo fatto il piano in modo tale che ciascuno possa fare il suo, dovremmo arrivare al 85-90% programmato entro fine anno. La road map c’è ma certo ci sono variabili».

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/MATTEO BAZZI