Il Pontefice durante l’udienza del Roaco: “non smettere di pregare perché i sentieri della pace si facciano spazio”

Papa Francesco ha ricevuto in udienza i partecipanti all’assemblea plenaria della Riunione delle Opere per l’Aiuto alle Chiese Orientali (Roaco), tornando a parlare di Ucraina.

«Là si è tornati al dramma di Caino e Abele – ha detto, riferendosi all'”amata e martoriata Ucraina”. – È stata scatenata una violenza che distrugge la vita, una violenza luciferina, diabolica, alla quale noi credenti siamo chiamati a reagire con la forza della preghiera, con l’aiuto concreto della carità, con ogni mezzo cristiano perché le armi lascino il posto ai negoziati».

«Vorremmo che si compia presto la profezia di pace di Isaia: che un popolo non alzi più la mano contro un altro popolo, che le spade diventino aratri e le lance falci – ha aggiunto. – Invece, tutto sembra andare nella direzione opposta: il cibo diminuisce e il fragore delle armi aumenta. È lo schema “cainico” che regge oggi la storia. Non smettiamo perciò di pregare, di digiunare, di soccorrere, di lavorare perché i sentieri della pace trovino spazio nella giungla dei conflitti».

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA