ciatti EPA/DAVID BORAT

Dopo la condanna del ceceno in Spagna la difesa aveva chiesto di non procedere anche in Italia. La Corte d’Assise di Roma ha però rigettato l’istanza

Anche l’ordinamento italiano processerà Rassoul Bissoultanov per la morte di Niccolò Ciatti. La Corte d’Assise di Roma ha infatti ritenuta infondata la richiesta della difesa dell’imputato basata sul principio del “ne bis in ibidem”.

Bissoultanov infatti è già stato condannato in primo grado per l’omicidio volontario del 21enne di Scandicci dal Tribunale provinciale di Girona e la difesa del ceceno aveva chiesto che il processo non proseguisse in Italia, dove si attende il secondo grado di giudizio.

La Corte capitolina però ha deciso di rigettare la richiesta perché nessuno dei due procedimenti è arrivato a sentenza definitiva.

La difesa della famiglia di Ciatti aveva già puntato il dito contro la “strategia difensiva” di Bissoultanov. «Quando c’è un conflitto di giurisdizione e i due Paesi non si mettono d’accordo vince chi finisce prima» aveva spiegato la legale Agnese Usai, ricordando anche che in Spagna “non si processa chi non è presente” e dunque se fosse venuto meno il diritto della giurisdizione italiana a procedere l’imputato si sarebbe potuto sottrarre al processo iberico non facendo ritorno nel Paese.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/DAVID BORAT