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Oltre a svolgere attività propagandistica riconducibile a un gruppo suprematista statunitense, i due sono stati trovati in possesso di armi e di un ordigno artigianale

Sul Pontino si allunga l’ombra del neonazismo. Due ventenni sono stati arrestati dalla Polizia di Latina con l’accusa di concorso in fabbricazione e possesso di materiale esplodente, minaccia grave nei confronti di appartenenti alla Polizia, propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa.

I due, residenti nei Comuni di Terracina e Fondi, avevano diffuso volantini raffiguranti minacce alla Polizia: «slaughter pigs», “macelliamo i maiali” recitava un poster in cui un uomo incappucciato taglia la gola ad un agente in divisa.

Nelle due abitazioni sono stati ritrovati diversi simboli esoterici e neonazisti, in parte riconducibili all’AtomWaffen Division, associazione terroristica suprematista statunitense.

Dopo diversi mesi di indagini la Digos è riuscita innanzitutto a identificare una documentata attività di propaganda, con alcuni soggetti che affiggevano poster e volantini.

Nel corso della perquisizione domiciliare poi sono state rinvenute anche armi da punta e taglio, altro materiale propagandistico neonazista e razzista e un ordigno artigianale, secondo gli inquirenti “segnale sintomatico circa la volontà degli arrestati di passare all’azione“.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/POLIZIA