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Francesco Ciconte è accusato di omicidio volontario per l’uccisione del fratello Vincenzo. Secondo il pm si sarebbe trattato di legittima difesa

Il pm di Milano Giovanni Tarzia ha chiesto l’archiviazione dell’indagine per omicidio volontario aggravato nei confronti di Francesco Ciconte, 43 anni, arrestato il 19 giugno del 2021 per l’uccisione del fratello Vincenzo, 47 anni, davanti alla madre nella loro abitazione nel quartiere San Siro.

Nell’istanza della Procura, che dovrà essere valutata dal gip Livio Cristofano, si legge che Ciconte si “trovò coinvolto in un corpo a corpo con il fratello” Vincenzo che “armato di un coltello” tentava di “colpirlo” e “ferito, ha reagito difendendo la madre e sé stesso con un altro coltello”, con una “condotta sostanzialmente proporzionata, ancorché letale, ovvero sferrando a sua volta alcuni colpi”.

Secondo il pm, il 43enne non poteva, in quelle circostanze, “abbandonare l’appartamento, lasciando la madre in balia del fratello armato e deciso ad aggredire i familiari” che, si legge ancora, “aveva più volte minacciato”, per farsi dare del denaro per comprare la cocaina. La madre non venne ferita “grazie al tempestivo movimento di Francesco” che “scansandola riuscì ad evitare l’accoltellamento”.

Stando a quanto emerso dagli atti, il racconto della madre sarebbe compatibile con quello del figlio Francesco e con quanto emerso dagli accertamenti scientifici e medico-legali.

Il gip ha scarcerato Francesco Ciconte e disposto gli arresti domiciliari.

di: Francesca LASI

FOTO: PIXABAY