Dopo 41 anni l’uomo che sparò al presidente americano e rese paraplegico il portavoce della Casa Bianca Jim Brady

Torna libero oggi negli Stati Uniti John Hinkley, che il 30 marzo 1981 sparò all’allora presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan ferendo lui e il suo portavoce Jim Brady, che finì in sedia a rotelle e passò il resto della vita a combattere contro le armi facili a disposizione di tutti.

Sono passati 41 anni, due mesi e 15 giorni da quando Hinkley venne incarcerato: da oggi potrà liberamente muoversi e usare internet, e sogna di tenere dei concerti, perché suona la chitarra e canta.

All’epoca dell’attentato Hinkley aveva 25 anni e voleva attirare l’attenzione dell’attrice Jodie Foster, di cui si proclamava innamorato: per questo sparò al presidente Reagan, che rimase gravemente ferito ma recuperò in piedo dopo un intervento chirurgico. Meno fortunato l’allora portavoce della Casa Bianca James “Jim” Brady che fu colpito alla testa: sopravvisse ma subì danni cerebrali permanenti che lo costrinsero sulla sedia a rotelle. Rimasero feriti anche due agenti che assicuravano la protezione del presidente.

Hinkley venne riconosciuto insano di mente e mandato in ospedale psichiatrico.

Raegan, dal suo canto, portò a termine un doppio mandato fino al 20 gennaio 1989 e morì il 5 giugno del 2004 a 93 anni.

di: Micaela FERRARO

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