SHUTTERSTOCK- YELLOWSTONE

Nei giorni scorsi è stato colpito da numerose inondazioni. Nelle scorse ore le autorità ne avevano ordinato la chiusura

Il parco nazionale di Yellowstone, negli Stati Uniti, colpito dalle inondazioni nei giorni scorsi, potrebbe riaprire parzialmente già lunedì. Nelle scorse ore le autorità ne avevano ordinato la chiusura.

I funzionari del parco spiegano che la regione settentrionale, che ha subìto maggiori danni, dovrebbe rimanere chiusa per un “periodo di tempo considerevole”, probabilmente fino alla fine della stagione, mentre la parte meridionale, meno colpita, potrebbe riaprire già la prossima settimana.

I danni causati dal maltempo, però, rischiano di avere pesanti ricadute sull’andamento della stagione estiva e potrebbero mettere a dura prova le comunità che basano la loro economia sul turismo.

Le frane, le piogge violente e il rapido scioglimento delle nevi hanno causato la distruzione di ponti, spazzato via interi tratti di carreggiata e costretto all’evacuazione oltre 10mila turisti.

Nella città di Gardiner, in Montana, porta d’ingresso settentrionale a Yellowstone, i gestori degli hotel stanno già risentendo dell’impatto.

«Non c’è nessuno qui» ha dichiarato alla CNN Keri Huesing, proprietaria dello Yellowstone Gateway Inn, spiegando che una struttura nelle vicinanze è già stata costretta a chiudere.

«È una città di Yellowstone, che vive e muore grazie al turismo» ha affermato il commissario della contea per i parchi, Bill Berg.

di: Francesca LASI

FOTO: SHUTTERSTOCK