cannabis EPA/RUNGROJ YONGRIT

Lo ha stabilito il Superiore tribunale di giustizia dopo la valutazione delle specifiche condizioni di salute di tre persone

Tre pazienti brasiliani potranno coltivare la cannabis per scopi medicinali: lo ha stabilito la sesta sezione del Superiore tribunale di giustizia, l’equivalente della nostra Cassazione.

Nel primo caso, si tratta di un paziente affetto da diabete, ansia generalizzata, disturbo da stress post-traumatico, ansia mista e disturbo depressivo, disturbo depressivo ricorrente e fobie sociali.

L’uomo aveva già l’autorizzazione dell’Agenzia nazionale di sorveglianza sanitaria per l’importazione ma è stato autorizzato a coltivare 15 piantine di cannabis sativa ogni tre mesi, producendo cannabidiolo per proprio uso esclusivo.

Nel secondo caso due pazienti hanno dimostrato tramite documentazione medica di aver bisogno di cure con farmaci a base di cannabidiolo che determinerebbero significativi miglioramenti delle loro condizioni di salute, a differenza di altri risultati.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/RUNGROJ YONGRIT