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In occasione del pride month, il presidente ha ospitato alla Casa Bianca una cerimonia con attivisti del movimento, sottoscrivendo un accordo per fermare gli “attacchi legislativi discriminatori”

Mercoledì 15 il presidente Biden ha emesso un ordine esecutivo che bloccare quelli che sono stati definiti come “attacchi legislativi discriminatori” nei confronti della comunità LGBTQ perpetrati dalle amministrazioni repubblicane.

La firma è stata preceduta da una cerimonia alla Casa Bianca cui hanno preso parte diversi attivisti del movimento.

Il provvedimento emesso scoraggia le cosiddette “terapie di conversione” che mirano a cambiare l’orientamento sessuale o l’identità di genere delle persone, oltre a promuovere gli interventi chirurgici propedeutici all’affermazione della propria identità e ad ampliare le protezioni dell’affido per genitori omosessuali e transgender.

Con questo ordine, che non ha implicato la richiesta di nuovi finanziamenti ma sfrutta quelli già assegnati agli Stati federali, il presidente ha voluto contrastare le oltre 300 leggi anti-LGBTQ, rinforzando l’assistenza alle famiglie e la protezione nelle scuole.

«Tutti voi in questa stanza sapete meglio di chiunque altro che questi attacchi hanno delle reali e concreti per le famiglie» ha spiegato Biden durante la cerimonia.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/SHAWN THEW