È ferito ha una gamba fratturata

Si è concluso questa mattina alle 5:20 il recupero dello speleologo rimasto intrappolato nella grotta S.Edera a Urzulei, in Ogliastra, domenica pomeriggio.

Un lavoro di salvataggio durato quasi due giorni, a 180 metri di profondità. Il ragazzo, 30 anni, si era fratturato una gamba: ad attenderlo l’elisoccorso di base ad Olbia con l’equipe medicalizzata per il trasporto all’ospedale Brotzu di Cagliari.

Era in buone condizioni. Era entrato nella cavità domenica mattina, insieme a un gruppo di speleologi, ma era scivolato riportando la frattura alla gamba, un problema che non gli ha più consentito di proseguire.

Il salvataggio è stato difficile perché lo speleologo si trovava a una profondità di 180 metri e a 500 metri dall’ingresso, nella zona della grotta denominata Pozzo della Grande Marmitta. Per consentire il passaggio della barella sono stati allertati i tecnici di soccorso speleologico specializzati in disostruzione con l’ausilio di microcariche: sono arrivati dalla Lombardia, dal Piemonte, dal Friuli Venezia Giulia, dalla Campania, dal Lazio e dall’Umbria, grazie alla collaborazione del Cnsas con l’Aeronautica Militare, che ha messo a disposizione un elicottero decollato da Pratica di Mare.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA