Cremlino: “vogliamo proteggere il Donbass”. Zelensky: “Germania ci assicuri il sostegno”

L’intero conflitto sembra essersi concentrato nel Severodonetsk, ormai circondato dai russi. L’area è decisiva per le sorti del Donbass e forse dell’Ucraina intera: le forze di Kiev sono state respinte dal centro della città ed è arrivato l’ultimatum, “arrendetevi o morirete tutti”.

Intanto proseguono gli orrori a Bucha e le autorità hanno trovato un’altra fossa comune che conteneva i corpi di 7 civili, rinvenuti con le mani legate e le ginocchia colpite da proiettili. Secondo una nota del capo della polizia, erano stati torturati.

Dal Cremlino, il portavoce Peskov fa sapere che l’obiettivo dell’invasione è “proteggere le repubbliche popolari nel Donbass”, e questo rimane l’obiettivo principale dell’operazione militare.

Zelensky chiede intanto al cancelliere tedesco Olaf Scholz di assumere una posizione più chiara nel conflitto con la Russia, criticando i tentativi del leader tedesco di “mantenere un equilibrio” nelle relazioni tra Kiev e Mosca. «Abbiamo bisogno che il cancelliere Scholz ci rassicuri che la Germania sostiene l’Ucraina. Lui e il suo governo devono decidere – ha detto in un’intervista con l’emittente tedesca ZDF. – Scholz e il suo governo devono prendere una decisione: non dovrebbe esserci alcun tentativo di mantenere un equilibrio nelle relazioni tra Ucraina e Russia».

La Russia e L’Ucraina stanno trattando su uno scambio di corpi di combattenti caduti, ha reso noto Oleh Kotenko, commissario ucraino per le persone scomparse in circostanze speciali. Sono 56 i corpi di soldati russi che stanno venendo rimpatriati dopo il ritorno in patria di 64 corpi di soldati ucraini.

Oleksiy Arestovych, vice ministro della Difesa e consigliere del presidente ucraino, ha spiegato che della visita a Kiev di Draghi, Macron e Scholz “abbiamo visto solo l’annuncio sui media, ma a oggi non ho nessuna conferma al riguardo“. Arestovych ha annunciato che in Ucraina si sospettano “quattro nuove Bucha“, inoltre “nella regione di Kherson sono in funzione almeno tre prigioni segrete dove torturano la gente“.

Colin Kahl, sottosegretario alla difesa americano, ha assicurato che gli USA non spingeranno l’Ucraina a trattare e “non diremo agli ucraini come negoziare, cosa negoziare o quando negoziare. Saranno loro a fissare questi parametri“.

Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, durante la visita nei Paesi Bassi ha fatto sapere che l’Ucraina necessita di “più armi pesanti“.

di: Micaela FERRARO

FOTO: SHUTTERSTOCK