Oggi Amos Hochstein cercherà di favorire un accordo fra le due parti, in vista soprattutto della spartizione delle risorse energetiche che si trovano al largo delle coste dei due Paesi

Nuovo tentativo di mediazione fra Libano e Israele, in stato di belligeranza da oltre 70 anni e alle prese con una contesa ancora aperta sulla definizione del confine marittimo. A questo scopo oggi volerà a Beirut l’inviato statunitense Amos Hochstein, che avrà il delicato compito di mediare fra le due istanze anche in vista della spartizione delle risorse energetiche al largo delle coste.

Nei giorni scorsi, accusando una presunta violazione della sovranità marittima libanese da parte di Israele, il movimento armato e partito politico libanese Hezbollah, alleato dell’Iran, aveva minacciato di muovere una guerra contro Tel Aviv.

Le tensioni si sono riaccese dopo che una piattaforma galleggiante nel Mediterraneo orientale aveva avviato per conto di Israele i lavori preparatori per l’estrazione di gas naturale, che riguarderebbe una zona rivendicata dal Libano.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/WAEL HAMZEH