Il ministro ha scritto alla Stampa per esprimere la sua solidarietà al giornalista Jacobo Iacoponi

Con una lettera al quotidiano La Stampa il ministro Di Maio è intervenuto a difesa della libertà di parola e contro le minacce ricevute dal giornalista della testata Jacopo Iacoboni: «qualsiasi provocazione rivolta ai media italiani, con l’intento di screditare il nostro Paese, è da rispedire al mittente».

«La Stampa sta informando il Paese e sta raccontando, anche con giornalisti sul campo che rischiano la vita, le atrocità di una guerra che Putin sta portando avanti senza scrupoli – scrive Di Maio – La Stampa sta descrivendo, senza censure e senza storture, le crudeltà commesse dall’esercito russo in Ucraina. Questa è libertà, questa è democrazia. Questo è giornalismo».

«Non accettiamo lezioni di giornalismo da chi, nel proprio Paese, non permette ai cittadini di manifestare liberamente o ai giornalisti di parlare di guerra – aggiunge – non sono tollerabili ulteriori attacchi a chi con professionalità svolge il suo lavoro».

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/ANGELO CARCONI