cina wei

Il ministro della difesa cinese a Singapore ha ribadito anche che il Governo non ha mai fornito supporto militare alla Russia, pur criticando gli effetti delle sanzioni

Alza la voce Pechino che, in occasione dello Shangri-La Dialogue di Singapore, ha voluto ribadire in modo netto la sua posizione sul dossier Taiwan: la Cina si è infatti detta pronta a combattere “a tutti i costi e fino alla fine” per scongiurare un dichiarazione d’indipendenza da parte dello Stato ritenuto illegittimo.

A pronunciare queste parole è stato il ministro della difesa Wei Fenghe, che ha anche precisato che si tratta dell'”unica scelta per Pechino e coloro che vogliono dividere la Cina non avranno sicuramente buona fine“.

«Nessuno dovrebbe mai sottovalutare la determinazione e la capacità delle forze armate cinesi di salvaguardare la propria integrità territoriale» ha tuonato ancora Wei, rispondendo indirettamente alle accuse arrivate da Washington per bocca del capo del Pentagono Lloyd Austin che ha definito “provocatoria e destabilizzante” la politica militare di Pechino.

Dal vertice sulla sicurezza Wei ha parlat anche della guerra in Ucraina, affermando di non aver mai fornito alcun supporto materiale alla Russia e ribadendo di sostenere i colloqui di pace.

Pechino non ha perso l’occasione neanche per ribadire il suo scetticismo sull’esito delle sanzioni: «qual è la causa principale della crisi? Chi è la mente di tutto? Chi perde di più? E chi può guadagnare di più? Chi sta promuovendo la pace e chi sta aggiungendo benzina sul fuoco? Penso che tutti conosciamo le risposte».

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/HOW HWEE YOUNG