amianto

Il Tribunale del lavoro della Spezia si è espresso sulla morte di un dipendente civile della Marina deceduto nel 2017 a causa di un mesotelioma

Il Tribunale del lavoro della Spezia ha riconosciuto ai familiari di un ex dipendente civile della Marina Militare, morto a causa di un mesotelioma nel 2017, un risarcimento di 100mila euro.

Il caso segue due percorsi paralleli: il primo, a Spezia, riguardava il danno subito dalla vittima risarcibile ai superstiti (danno iure hereditatis); il secondo è ancora in corso a Genova e riguarda i danni “iure proprio” quindi subiti dai congiunti, che hanno avanzato una richiesta di risarcimento al Ministero della Difesa di oltre un milione di euro.

I giudici di Genova si pronunceranno il prossimo settembre sulla vicenda, che ha riguardato un ex dipendente civile al Maricommi della Spezia dal 1958 al 1994. Secondo la difesa della famiglia è in questo luogo di lavoro, precisamente nei pannelli dei quadri elettrici, nelle canne fumarie e nelle guarnizioni delle caldaie, che l’uomo avrebbe aspirato “polveri nocive” e amianto.

Il tribunale spezzino ha accolto la tesi dei legali della famiglia secondo cui il Ministero non ha adottato alcun accorgimento la pericolosità della presenza di amianto nei luoghi di lavoro.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/STEFANO SECONDINO