sigarette

L’amministrazione Biden punta a un livello massimo che non crei dipendenza. Intanto in Canada sarà obbligatorio stampare avvertenze per la salute su ogni singola sigaretta

L’amministrazione Biden punta a ridurre la quantità di nicotina contenuta nelle sigarette vendute negi Usa, portandone i livelli al di sotto della soglia che creerebbe dipendenza.

Il progetto dovrà comunque seguire un lungo iter. Si attende innanzitutto la proposta della Fda – Food and Drug Administration che sarà sottoposta al vaglio prima di ricevere l’approvazione.

Si prevede anche un possibile ricorso delle aziende del tabacco, che allungherebbe ulteriormente i tempi per la proposta.

L’ultima grande iniziativa del governo Usa contro il tabacco risale al 1998, quando Big Tobacco versò 200 miliardi di dollari per sostenere le spese sanitarie per i fumatori degli Stati americani.

Nel frattempo, il Paese che più di tutti sta investendo nella prevenzione dei danni provocati dal tabacco si conferma essere il Canada dove per la prima volta nel mondo i produttori di tabacco saranno obbligati a stampare su ogni singola sigaretta un messaggio di avvertenza sui rischi del fumo.

Già 20 anni fa il Canada fu il primo a lanciare la campagna con le foto shock sui pacchetti di sigarette, una misura poi ripresa in tutto il mondo.

Ora questa nuova misura, che punta a contrastare una perdita “in intensità nell’impatto” dei messaggi, potrà entrare in vigore dal 2023.

di: Marianna MANCINI

FOTO: PIXABAY