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Nel nord dell’Afghanistan si compiono esecuzioni sommarie e crimini di guerra

L’associazione americana Human Rights Watch ha denunciato la situazione in Afghanistan, nel nord del Paese i talebani avrebbero detenuto e torturato alcuni civili ritenuti parte del gruppo armato di opposizione.

Secondo Patricia Gossman, direttrice associata per l’Asia presso Human Rights Watchle forze talebane nella provincia del Panjshir hanno rapidamente fatto ricorso al pestaggio dei civili nella loro risposta alla lotta contro il Fronte di resistenza nazionale dell’opposizione” e ha denunciato che “l’incapacità di lunga data dei talebani di punire i responsabili di gravi abusi nei loro ranghi mette a rischio più civili“.

Nella provincia del Panjshir, da metà maggio, sono aumentati i combattenti dopo che le forze del Fronte di resistenza nazionale hanno attaccato i talebani. La risposta talebana è stato uno schieramento massiccio nella provincia di migliaia di combattenti. Secondo l’associazione americana “le forze talebane hanno commesso esecuzioni sommarie e sparizioni forzate di combattenti catturati e altri detenuti, che sono crimini di guerra“.

Gli ultimi resti delle forze di sicurezza a nord di Kabul hanno deciso di resistere ai talebani seguendo il figlio del combattente quasi leggendario Ahmad Shah Massoud che in quelle stesse zone montuose riuscì a resistere ai sovietici negli anni ’80.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: ANSA/EPA/STRINGER