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Tra centri estivi e baby sitter i genitori non sanno come gestire i figli senza scuola

Secondo quanto riporta Il Gazzettino alcuni genitori non sono contenti della prolungata vacanza estiva dei figli e devono barcamenarsi tra centri estivi, baby sitter e, chi può, alle cure dei nonni.

Una mamma si è lanciata in una raccolta firme online contro la pausa estiva rispolverando un grande classico delle polemiche intorno all’universo scuola: «Ma quale professione al mondo prevede che si stia a casa 90 giorni consecutivi? – e ancora – Chi non può permettersi i campus estivi che fa? Io che devo e voglio lavorare, cosa dovrei fare? – proponendo in conclusione – Usiamo gli spazi didattici nei mesi estivi per insegnargli qualcosa di utile, tipo inglese o informatica». C’è chi non segue l’idea della mamma e sottolinea come la scuola non sia “un parcheggio“.

Si noti, a margine, che le ferie di cui hanno diritto gli insegnanti sono 30 giorni per anno scolastico se ha un’anzianità di servizio inferiore ai tre anni, salgono a 32 giorni a fronte di un’anzianità di servizio superiore ai tre anni. Dimenticandosi degli innumerevoli precari che vedono il contratto interrompersi a luglio o agosto e, forse, rinnovarsi a settembre.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: PIXABAY