Dentro all’impianto sarebbero rifugiati 800 civili. Mosca: “la città è in mano ai russi”

A Severodonetsk si “decide il destino del Donbass”: lo afferma il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. «La battaglia per Severodonetsk è una delle più difficili dall’inizio dell’invasione russa. Rimane l’epicentro dello scontro nel Donbass. Difendiamo le nostre posizioni, infliggendo perdite significative al nemico» – ha dichiarato inoltre.

Proprio a Severodonetsk i russi avrebbero bombardato un impianto chimico, al suo interno ci sarebbero 800 civili.

Secondo il ministero della Difesa di Mosca, Oleksandr Motuzyanyk, la città sarebbe ormai controllata dai russi. «È un obiettivo strategico, dopo di che cercheranno di effettuare operazioni di assalto a Lysychansk, tagliare le vie di comunicazione e da lì continuare l’offensiva nel Donbass» – ha spiegato. Lo conferma anche il governatore della regione di Lugansk, Sergei Gaidai, che su Telegram scrive: «i russi controllano una gran parte di Severodonetsk. La zona industriale è ancora nostra e non ci sono russi; la battaglia si sta ora combattendo nelle strade della città».

Lo stesso Gaidai, tuttavia, afferma che con armi a lungo raggio occidentali l’Ucraina potrebbe “ripulire Severodonetsk in due o tre giorni”. Su Telegram aggiunge: «i russi si attengono alle loro tattiche primitive: fuoco di artiglieria pesante, poi tentativi di sfondamento. Lo stesso è accaduto nelle già distrutte Rubizhne e Popasna. Se ci procuriamo rapidamente le armi a lungo raggio occidentali, inizierà un duello di artiglieria, la Russia perderà a ovest e i nostri difensori saranno in grado di ripulire Severodonetsk in due o tre giorni. I russi non controllano la strada Lysychansk-Bakhmut, ma la prendono costantemente d’assalto» – conclude.

Mosca, intanto, avrebbe schierato altri 30 carri armati T-62 a Vasylivka, un villaggio a circa 35 chilometri a sud di Zaporizhzhia. Lo rende noto il portavoce del ministero della Difesa ucraino, Oleksandr Motuzianyk, citato dal Kyiv Independent.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/POLIZIA NAZIONALE DELL’UCRAINA