Il difensore del leader della Lega chiede proscioglimento: “Solo critica”

Oggi, 9 maggio, Matteo Salvini verrà processato per diffamazione nei confronti di Carola Rackete, comandante della Sea Watch 3 accusata su Facebook, lo scorso 26 giugno e 19 luglio 2019, di esser “complice di scafisti e trafficanti, sbruffoncella, criminale, ricca tedesca fuorilegge, delinquente, ricca e viziata comunista tedesca, zecca tedesca, comandante criminale“.

«Le frasi contestate non attengono esattamente a un discorso di politica ma riguardano invece vere e proprie offese e attacchi alla persona come le parole sbruffoncella, zecca tedesca, comandante criminale», sostiene il pm di Milano Giancarla Serafini che rimarca come “l’esercizio del diritto di critica non autorizza l’offesa della sfera privata di un soggetto, la denigrazione“. I post del ministro ricevono migliaia di commenti con “minacce violentissime e parole terribili“, la sua è una “diffamazione” che avviene “quando non stava svolgendo l’incarico ministeriale“.

«Un insulto alla persona non può mai rappresentare un argomento politico. Non siamo di fronte a una frase brutta ma a un discorso d’odio costruito da un soggetto che sfrutta la propria carica, un discorso d’odio che mai potrebbe essere espressione della funzione, un discorso d’odio che si propaga per un mese», dichiara Salvo Tesoriero, avvocato della parte civile.

Su una frase del pm sulla politica di Salvini la difesa del leader del Carroccio ha fatto una secca replica: «Ho sentito parlare di un discorso d’odio e di giudizi non giuridici, qui non si discute di politica. Contro Carola non c’è un attacco personale, ma scelte politiche di un allora ministro. Mi aspetto che in questa aula non vengano più pronunciati epiteti di questo tipo».

di: Federico ANTONOPULO

FOTO: ANSA/BASILETTI