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Pietro Polizzi e Agostino Sansone hanno ammesso di conoscersi da tempo, ma non di aver stretto un accordo

Durante l’interrogatorio di garanzia il candidato di Forza Italia al Consiglio Comunale di Palermo arrestato ieri con l’accusa di scambio elettorale politico-mafioso, Pietro Polizzi ha annunciato il ritiro dalla competizione elettorale, “non sono più in corsa, nell’ipotesi remota di una elezione non accetterei“.

Sia l’ex candidato sia il costruttore mafioso Agostino Sansone, arrestato con lui, hanno negato l’esistenza dell’accordo illecito e sostengono che la trascrizione dell’intercettazione non sia fedele. I due si conoscono da anni e hanno cercato di far valere la tesi per cui il “se sono potente io, siete potenti anche voi” era solo un modo di dire, nel tentativo di millantare potere.

Sansone è uno storico alleato di Totò Riina e Polizzi avrebbe sostenuto che quella frase fosse semplicemente il proprio “modo di parlare” e che fosse un tentativo di fare colpo sul conoscente. Secondo la Procura e il gip questa tesi non regge e la frase intercettata è stata ritenuta fondamentale.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: PIXABAY