Il presidente di Seul: “risposte fere e severe alle provocazioni”

Stati Uniti e Corea del Sud hanno lanciato nella notte 8 missili in risposta agli altrettanti che sono stati sparati dalla Corea del Nord nel mar del Giappone e hanno schierato 20 caccia per una “dimostrazione congiunta di forza”.

«Il lancio combinato di missili terra-terra dimostra che, anche se Pyongyang provoca con lanci da vari luoghi, Usa e Corea del Sud hanno la capacità e la prontezza di colpire immediatamente con precisione in relazione all’origine della provocazione», ha dichiarato lo Stato maggiore congiunto sudcoreano.

Il presidente Yoon Suk-yeol ha aggiunto che la Corea del Sud «risponderà con fermezza e severità a ogni provocazione nordcoreana. In questo momento le minacce nucleari e missilistiche del Nord stanno diventando sofisticate e riguardano non solo per la pace nella penisola coreana, ma anche nel Nordest asiatico e nel mondo».

Gli Stati Uniti hanno intanto avvertito la Corea del Nord che ci sarà una risposta “rapida e incisiva” nel caso Pyongyang proceda con un test nucleare. Lo ha dichiarato il vice segretario di Stato Usa, Wendy Sherman, dopo un incontro con l’omologo sudcoreano, Cho Hyun-dong, a Seul: «qualsiasi test nucleare rappresenterebbe una violazione completa delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Il mondo intero risponderebbe in modo forte e chiaro – ha incalzato – siamo pronti”.

di: Micaela FERRARO

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