Tamila Tacheva, rappresentante della presidenza ucraina in Crimea denuncia la tragedia dei civili

Secondo quanto riportato dalla rappresentante permanente della presidenza ucraina in Crimea, Tamila Tacheva “circa 600 persone vengono trattenute in cantine nella regione di Kherson“, che sarebbero tenute “in condizioni disumane e sono vittime di torture“. Si tratterebbe soprattutto di “giornalisti e militanti” che hanno organizzato “manifestazioni pro-Ucraina“.

Secondo quanto riporta il ministro della Difesa russo, Serghei Shoigu, sarebbero 6.489 soldati ucraini arresi, 126 negli ultimi cinque giorni. Il ministro non ha proferito parola sul numero di morti e feriti.

Secondo quanto riportato da una nota del ministero della difesa russo sarebbero state create le condizioni per consentire il passaggio sicuro delle navi in due corridoi umanitari nel Mar Nero e nel Mare di Azov. Nella nota si legge che “la Federazione russa sta prendendo tutte le misure per assicurare la sicurezza della navigazione civile nelle acque del Mar Nero e del Mare di Azov” e che il pericolo sarebbe dato dalle “mine ucraine alla deriva lungo la costa degli stati del Mar Nero“.

Inizia oggi nell’autoproclamata Repubblica di Donetsk il processo ai due combattenti di nazionalità britannica che combattevano a fianco degli ucraini. Shaun Pinner e Aiden Aslin, catturati a Mariupol, rischiano la pena di morte per l’accusa di terrorismo. Secondo quanto riporta il Guardian il processo intende mettere pressione all’occidente e facilitare lo scambio di prigionieri.

Dalle immagini satellitari che ha mostrato la Cnn viene dimostrato il bombardamento da parte russa di due ospedali nel Donbass ucraino, uno a Severodonetsk e l’altro a Rubizhne.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: EPA/SERGEI ILNITSKY