Il sindacato difende gli agenti: “non addestrati e non equipaggiati per salvataggi ad alto rischio”

È polemica negli Stati Uniti dove tre agenti di polizia sono stati sospesi dopo la morte per annegamento di un barbone a cui non avrebbero prestato soccorso.

Succede a Tempe Town Lake, in Arizona. Secondo una prima ricostruzione gli agenti sarebbero intervenuti sul posto per sedare una lite tra l’uomo, Sean Bickings, 34 anni, e una donna. Il 34enne tuttavia sarebbe fuggito, gettandosi in acqua ma trovandosi in difficoltà dopo aver nuotato per alcuni metri.

Dalla trascrizione di un audio registrato dalle bodycam degli agenti e diffusa dalla polizia locale sembrerebbe che la vittima abbia chiesto aiuto (“Sto annegando, sto annegando, aiutatemi per favore non riesco a toccare“), appello a cui il poliziotto non avrebbe risposto (“Okay, non mi butto dentro con te“).

«Un tentativo di salvataggio così ad alto rischio potrebbe provocare la morte della persona in acqua e dell’agente il quale potrebbe essere tirato sott’acqua dalla persona in difficoltà – si legge in un comunicato rilasciato dal sindacato dei poliziotti locali secondo il quale gli agenti non avrebbero il giusto addestramento per salvataggi simili né sarebbero dotati dell’equipaggiamento necessario. – Gli agenti sono addestrati a chiamare i vigili del fuoco o chiedere l’intervento di una barca della polizia di Temple. È ciò che è stato fatto qui».

di: Alessia MALCAUS

FOTO: PIXABAY