Un caccia cinese ha intercettato un velivolo australiano, correndo il rischio di un duello. Canberra ha accusato Pechino di aver creato una situazione di pericolo

Situazione di pericolo in Australia, quando un aereo spia P-8 Poseidon australiano è stato intercettato da un aereo d’attacco cinese Shenyang J-16 sul mar Cinese meridionale.

Il ministro della Difesa australiano ha accusato Pechino di aver messo a rischio l’equipaggio, perché il caccia gli è “volato vicino, sfrecciandogli davanti e rilasciando piccoli pezzi di alluminio, alcuni dei quali sono finiti nel motore del velivolo australiano”.

La manovra difensiva usata del caccia cinese – detta in gergo “chaffing” – viene impiegata per confondere l’antiaerea ma viene a volte utilizzata per liberarsi di un velivolo nemico che tallona.

L’aereo è riuscito a tornare alla base e non ci sono feriti anche se Canberra non ha esitato ad esprimere tutto il proprio disappunto e la propria preoccupazione.

Secondo un ex ufficiale dell’aeronautica australiana, Peter Layton, intervistato dalla Cnn, l’incidente ha sicuramente obbligato il ricognitore – che pure può volare con anche un solo reattore in funzione – a tornare alla base.

Il nuovo primo ministro australiano Anthony Albanese ha detto che il suo Governo ha sollevato la questione con Pechino: «Quanto accaduto è pericoloso e abbiamo fatto le nostre rimostranze appropriate al governo cinese, esprimendo le nostre preoccupazioni. Il P8 volava in ossequio alle leggi internazionali, esercitando il diritto alla libera navigazione e di sorvolo sopra acque internazionali».

Pechino dal suo canto ha risposto avvisando Canberra che “stanno correndo un grosso pericolo”.

di: Micaela FERRARO

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